Famiglie

Non sono una madre perfetta, ma gli strumenti della pedagogia mi hanno aiutato a capire una cosa: educare i figli non è un’equazione semplice, non è detto che fare una cosa ti dia immediatamente il risultato atteso; però l’educazione è un’equazione complessa, e se compi tutta una serie di azioni ‘pedagogicamente orientate’, se offri gli stimoli appropriati all’età, se sei un buon modello, se cerchi di trasmettere certi valori, se dai le giuste regole ed educhi alla responsabilità, i risultati poi si vedono. 

Non è una questione di fortuna, ma di metodo.

La mia mission è allora quella di cercare di trasferire un metodo ai genitori che incontro, senza giudicarli o farli sentire inadeguati, aiutandoli a diventare più solidi e più orientati, più preparati per il mestiere più difficile del mondo (peraltro, neppure retribuito): diventare “padri e madri sufficientemente buoni”, come diceva il buon Winnicot.
Nella “stanza delle parole” vorrei che i genitori si sentissero accolti come sul divano di casa, dove poter parlare davanti a un metaforico caffè, senza sentirsi sul banco degli imputati.

Non sono una madre perfetta, ma gli strumenti della pedagogia mi hanno aiutato a capire una cosa: educare i figli non è un’equazione semplice, non è detto che fare una cosa ti dia immediatamente il risultato atteso; però l’educazione è un’equazione complessa, e se compi tutta una serie di azioni ‘pedagogicamente orientate’, se offri gli stimoli appropriati all’età, se sei un buon modello, se cerchi di trasmettere certi valori, se dai le giuste regole ed educhi alla responsabilità, i risultati poi si vedono. 

Non è una questione di fortuna, ma di metodo.

La mia mission è allora quella di cercare di trasferire un metodo ai genitori che incontro, senza giudicarli o farli sentire inadeguati, aiutandoli a diventare più solidi e più orientati, più preparati per il mestiere più difficile del mondo (peraltro, neppure retribuito): diventare “padri e madri sufficientemente buoni”, come diceva il buon Winnicot.
Nella “stanza delle parole” vorrei che i genitori si sentissero accolti come sul divano di casa, dove poter parlare davanti a un metaforico caffè, senza sentirsi sul banco degli imputati.

Consulenza pedagogia

“I miei figli litigano di continuo, non se ne può più!”
“Sono preoccupata per l’arrivo della sorellina, è già possessiva così! Come faremo?”
“Mio figlio non sa organizzarsi con i compiti, però poi a calcio non vuole rinunciare!”
“E’ sempre attaccata a quel cellulare, come devo fare per farmi ascoltare!”
“Passiamo delle ore sui libri, se non gli sto addosso non fa niente, è un incubo!”
“Sbuffano, si lamentano, la loro camera è un delirio e non aiutano in famiglia… i nostri figli hanno scambiato la casa per un albergo!”
“Vuole smettere di studiare! Ma oggi dove vai senza un diploma? Siamo disperati…”

Con dubbi e preoccupazioni simili i genitori arrivano molte volte nel mio studio.
La consulenza pedagogica è un percorso, generalmente breve, in cui si prova con alcuni colloqui a dare risposte concrete e pragmatiche a delle specifiche difficoltà nella gestione dei figli: come curare il rapporto tra i fratelli, come aiutare il figlio in una sua fase critica, come far rispettare le regole e farsi ascoltare, come gestire gli strumenti tecnologici (cellulare, play station, etc), come incoraggiare il figlio e promuovere autonomie, come trovare orientamenti educativi comuni nella coppia genitoriale.

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Corsi di formazione e conferenze

Ormai si fanno corsi per ogni cosa: dal decoupage alla sicurezza sul lavoro, dai corsi di restauro a quelli di yoga; perché sembra ancora così strano fare un corso per genitori?
Oggi la società è più complessa, educare è diventato più difficile. I nostri genitori avevano “vita facile”, quando c’erano i cortili, nessuna concorrenza con smartphone e Pay Tv, e le scelte educative da intraprendere erano più lineari, anche se, forse, i bambini e i ragazzi erano meno ‘visti’ e poco valorizzati. Noi vogliamo essere genitori diversi, e ci serve più competenza.
Partecipare ad un corso di formazione non dà la ricetta risolutiva, ma tante strade possibili e degli strumenti operativi per la relazione con i figli. Confrontarsi con altri genitori, inoltre, permette di condividere fatiche comuni (“mal comune, mezzo gaudio” dice il proverbio), ma soprattutto di scoprire idee e strategie relazionali efficaci.
La comunità educante, che un tempo si costruiva anche nei cortili, oggi si può ricreare in un corso di formazione. Perché no?

Le conferenze tematiche

Adolescenza, amicizia e affettività dei nostri figli ‘generazione Z’; come aiutarli a gestirsi correttamente dentro e fuori la rete?
Come gestire la funzione normativa e quella affettiva in famiglia, quando ascoltare e quando invece sanzionare?

Come aiutare i figli a essere autonomi nello studio, e come gestire i rapporti con la scuola e la propria organizzazione scolastica.

WhatsApp, Social network, You tube, videogiochi.Quanto li conosciamo per aiutare i nostri figli a usarli in modo corretto senza dipenderne?

A 5 anni smanettano su uno smartphone ma non sanno legarsi le scarpe: è un bene? Una conferenza per capire come, quando e quanto avvicinarli alla tecnologia, con gradualità e presidio

Bullismo e cyberbullismo, fuori e dentro la scuola: conoscere il fenomeno per aiutare i nostri figli a non subirlo, riconoscerlo e prevenirlo.

Tempo strutturato, tempo libero, tempo vuoto: tra scuola, sport e impegni vari, come gestiamo i tempi dei nostri figli in famiglia?

L’educazione autorevole, la terza via tra l’autoritarismo e il permissivismo. Quali strumenti mettere in campo per avere fermezza, autorevolezza e affettività?

La gelosia tra fratelli è fisiologica, ma spesso minimizzata. Come gestirla al meglio affinché in famiglia non diventi un problema serio?

I corsi di formazione

Percorso formativo in 4 o 8 incontri, sul tema della gestione delle regole e della responsabilità in famiglia: tra le 5 tipologie relazionali quale utilizziamo con i figli? Rendiamo efficaci le regole con piccole sanzioni, magari anche di tipo educativo? Riusciamo ad agire con fermezza ed affetto contemporaneamente? Il corso è ispirato all’omonimo libro edito da La Meridiana.
Percorso formativo in 8 incontri sul tema dell’ascolto empatico in famiglia e della comunicazione assertiva con i figli: sappiamo dare un ascolto che aiuta? Riusciamo a gestire un conflitto con i figli uscendo dalla logica vinci-perdi, ma allenandoli alla mediazione? Il corso è ispirato all’omonimo libro edito da La Meridiana
Percorso formativo sulle 7 funzioni educative del genitore: quando serve agire il riconoscimento, quando lavorare per promuovere le autonomie, o capire quali stimoli dare ai figli in base all’età e come trasmettere i nostri valori in famiglia. Perché un sogno diventi realtà va progettato, con metodo. Il corso è ispirato all’omonimo libro edito da La Meridiana
L’autostima del genitore, l’autostima del figlio. Sono inevitabilmente intrecciate, ma non necessariamente l’una è la causa dell’altra: come fare allora per migliorare la propria autostima e autoefficacia sostenendo positivamente la costruzione di una autostima equilibrata nei nostri figli? Un percorso formativo in 3 o 6 incontri, per approfondire il tema.
Quali alchimie relazionali sono opportune per sopravvivere all’adolescenza dei figli? Internet ha cambiato le regole del gioco e il modo di stare in relazione dei ragazzi, e noi genitori siamo preparati al cambiamento? Come possiamo aiutarli a usare in modo critico e attento i Social Network e le chat, senza dipenderne? Un percorso formativo in 4 o 8 incontri, per approfondire il tema.
I figli spesso ne sanno più di noi su tecnologia e web. Possono però incappare in esperienze rischiose nella rete, se non li abbiamo educati e aiutati. Ma come farlo, senza conoscere a fondo tutto il mondo web in cui sono immersi? E come possiamo costruire regole prescrittive e regole concordate per la gestione della tecnologia in famiglia? Un percorso formativo in 4 o 8 incontri, per approfondire il tema.
Spesso temiamo di sbagliare, ci sentiamo in colpa, ma il nostro modo di essere genitori è anche frutto della nostra storia, dell’educazione ricevuta, dell’esperienze fatte nella nostra vita prima di diventare ‘educatori’; esserne consapevoli è il primo passo per educare i nostri figli in modo intenzionale e non casuale. Un percorso formativo in 4 incontri per capire come la nostra autobiografia influenza il nostro modo di essere genitori.
A come Ascolto, B come Bisogni e C come Contenimento e regole. Con i bambini piccoli, dovremmo partire da questo ABC del genitore, per capire come rispondere adeguatamente ai loro bisogni, imparando ad ascoltare quando è utile e a contenere quando serve. Un percorso formativo in 3 incontri, pensato per i genitori con figli nella fascia 0-6
Certo, siamo genitori, ma rimaniamo pur sempre una coppia, che è il pilastro della famiglia, e troppe volte viene trascurata e fagocitata dal quotidiano. Questo percorso formativo in 5 incontri è anche uno spazio che la coppia si prende per riflettere sulla comunicazione, la gestione del tempo, i ruoli, il rapporto con le famiglie di origine, uno spazio di cura e di sosta per la ‘relazione a due’.

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